Be Careful What you Wish For...

"La volete finire! Non mi serve un esorcista!" gridò Goten al gruppo di monaci e stregoni vari che cantilenavano preghiere e agitavano bastoni intorno a lui. "Vi ho detto che non ho visto alcun fantasma! Lasciatemi in pace!"

Goten marciò per i corridoi della Orange Star mentre gli esorcisti continuavano a salmodiare e agitare le mani. Alcune ragazze avevano avuto la brillante idea di salvarlo chiamando un esorcista che esorcizzasse qualunque fantasma cercasse di rapirlo. Alcune altre avevano fatto lo stesso e adesso Goten era seguito dalla strana accozzaglia di gente.

"Perché? Perché?! Non mi può succedere qualcosa di normale, per una volta?!"

Raggiunse la porta principale della scuola e partì a velocità sovrumana, lasciandosi indietro i monaci. L’ultima cosa che voleva era che lo seguissero a casa.

Goten si diede un’occhiata alle spalle e vide che gli stregoni erano troppo confusi per capire cosa era appena accaduto. Molti adesso strillavano preghiere pensando che un fantasma avesse portato via Goten.

Goten udì un forte stridore e voltò il capo, solo per vedere una moto filare dritto verso di lui.

"Ahhhhhhhhhhh!"

"Bra! Torna qui!" gridò Marron dalla sua posizione leggermente più indietro della mezza saiyan.

"Ha! Prendimi se ci riesci!" gridò Bra accelerando.

"Non è valido! Tu sei partita prima!" strillò Marron accelerando a sua volta.

Bra rise voltandosi a guardare Marron, e voltò il capo giusto in tempo per vedere qualcosa apparire improvvisamente davanti a lei.

"Ahhhhhhhhhhh!" gridò Bra mentre la sua moto cozzava contro qualcosa con un tonfo.

La mezza saiyan fece una lunga frenata e si tolse il casco per guardare lo sfortunato animale che aveva ucciso.[ ^^’’’’’’’’’’’’’’’’’’ ND Fra ] Fu molto sorpresa quando l’animale mugolò e si tirò a sedere.

"Goten?!"

"Qualcuno ha preso la targa di quel bus?" chiese Goten massaggiandosi la testa. Era coperto di tracce di copertoni.

"Goten!" gridò Marron fermando la moto e saltando giù per controllare lo stato del mezzo-saiyan investito. "Tutto bene?"

"A parte essere estremamente sporco, sì" disse Goten.

Marron tirò un sospiro di sollievo, poi si accigliò fissando il mezzo saiyan, "E perché mai stavi correndo in mezzo alla strada come un pazzo?"

Tutti e tre voltarono il capo appena monaci e esorcisti si precipitarono accanto a loro e cominciarono a cantilenare e agitare bastoni e amuleti vari.

Goten mugugnò "Sono loro il perché."

"Oh, questo è molto male, signore. Spiriti maligni ti trascinano in posti di pericolo, questo molto male signore" disse un esorcista.

Un monaco si avvicinò a Bra e cominciò a studiarla attentamente.

"Cosa…?!" gridò Bra, non le piaceva lo sguardo del monaco.

"Avverto un’aura inusuale venire da questa ragazza. Quasi animalesca, forse lo spirito che infesta il giovane è nel corpo di questa ragazza."

"Cosa?!" ripeté Bra.

Diversi altri esorcisti smisero di salmodiare intorno a Goten e circondarono Bra.

"Hey! Cosa pensate di fare voialtri pagliacci?!" gridò Bra guardando il cerchio di tipi strambi.

"In effetti questa ragazza emette un’aura selvaggia, una spaventosa, di un enorme bestia pelosa!" gridò un monaco.

Una vena cominciò a pulsare sulla fronte di Bra. "Che cosa!" gridò al monaco. "Ti farò vedere! Come osi chiamarmi bestia!" Bra saltò sul monaco e cominciò a suonargliele. Subito esorcisti e monaci stavano gridando cantilene e gettandole pergamene.

"Vattene demone malvagio! Torna da dove sei venuto!"

"Demone!" gridò Bra ancor più incazzata.

Goten e Marron potevano solo assistere alla strana scena davanti a loro.

"Be’, almeno mi stanno lasciando in pace" disse Goten cercando di guardare la cosa dal lato positivo.

Proprio allora i tre Trunks e Pan arrivarono e si fermarono a fissare la scena.

"Che sta succedendo?!" disse un Trunks.

Bra stava strillando da spaccare i timpani, mentre tizi che sembravano sciamani e stregoni cercavano di fermarla blaterando formule e canti vari.

"Pensano che la tua sorellina sia un demone mandato a infestare Goten e stanno cercando di esorcizzarla" [ ^_____________^ ND Fra ] disse Marron da dov’era, inginocchiata vicino a Goten.

"Cosa?!" gridarono tutti e tre.

"Come cavolo è successo?" chiese Pan.

Marron e Goten scrollarono le spalle.

"Hey, vecchio pervertito, bada a dove metti le mani!" gridò Bra. "D’accordo, ne ho avuto abbastanza!" Bra liberò l’aura e levitò dal suolo. "Final-!" [ !!!!! ND Fra ]

"Bra!" gridarono tutti e tre i Trunks agitando le braccia.

"Flash!" [ !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ND Fra ]

I monaci e gli esorcisti si annerirono come patatine bruciate.

"Che demone" mugolò un monaco fritto.

Bra tornò giù e si piazzò con un piede sul corpo semi-incenerito di un monaco, la mano alzata nel segno della vittoria. "Ecco cosa si ottiene quando si scoccia me, gente! Sono Bra! Ascoltate il mio ruggito, HO, HO, HO, HO!" rise Bra portandosi la mano alla bocca.

"Ahhh, sembra la preside, Ms. Queen" Disse Goten tappandosi le orecchie.

"Bra, stai dando spettacolo!" gridò Marron mentre Bra continuava a ridere.

I tre Trunks si rivolsero un’occhiata e annuirono. Uno saltò giù dall’auto e afferrò Bra per la vita, sollevandola e portandosela nella macchina.

"Hey!" gridò prendendo a pugni la sua schiena.

Un altro saltò sulla moto di Bra e la avviò.

Marron saltò in piedi e trascinò Goten fino alla sua moto. Saltò in sella e disse a Goten di sedersi dietro di lei.

"Ma non dovrei usare un casco?" chiese Goten sedendosi timidamente alle sue spalle. [ che carinoooooo ^.^ ND Fra ]

"Goten sei appena stato investito, se questo non ti ha ucciso, non hai niente di cui preoccuparti" disse Marron con un’impennata.

Il gruppo partì lasciandosi alle spalle un mucchio di esorcisti e monaci fritti, e un sacco di studenti confusi.


I denti di Goku battevano mentre frugava in giro in una landa ghiacciata. L’intero paesaggio, fin dove l’occhio poteva arrivare, era piatto e bianco di neve. Niente viveva là in mezzo.

"Brrr, che freddo!" rabbrividì Goku sfregandosi le mani sulle braccia. "Avrei dovuto portarmi i guanti." Infilò una mano nella tasca della giacca e tirò fuori il dragon radar. Lo guardò, poi guardò il paesaggio, e di nuovo il radar. "Il radar dice che è qui, ma non riesco assolutamente a vederla. Dov’è finita? Dovrei esserci praticamente sopra."

Sorrise e cominciò a scavare nella neve ai suoi piedi, in pochi minuti aveva fra le mani una sfera arancione. "Be’, c’ero proprio sopra" sorrise, poi fu investito da una ventata gelida.

"Ahhhh, è freddo!"


Goku levitò nell’aria e cominciò ad allontanarsi dal grande freddo. "Vediamo, con questa fanno cinque" disse cacciandosi in tasca la nuova sfera che aveva appena trovato. "Sarà meglio che mi sbrighi" disse guardando il cielo. "Stanotte ci sarà luna piena e non voglio che mi influenzi. Non finché non avrò raccolto le sfere ed espresso il mio desiderio, poi andrò a casa da Chichi."

Goku guardò il radar che aveva ancora in mano. "Vediamo, dov’è la prossima sfera?"


Vegeta andò in cucina e aprì il frigo. Dopo aver trafficato un po’, ne estrasse una soda. La aprì e diede un calcio all porta del frigo per richiuderlo. Bevendo un sorso, si guardò attorno.

Dov’erano tutti? Vegeta non aveva visto ancora anima viva, oggi. E poi, non aveva fatto niente perché succedesse, era molto strano che non ci fosse nessuno. Si chiese improvvisamente cosa ne pensava. Normalmente essere solo era un’ottima cosa per la lupo-solitario-ex-saiyan, ma adesso sembrava… pericoloso. Vegeta si accigliò fra sé mentre beveva ancora un sorso di soda, i suoi occhi che esaminavano la stanza. Non sapeva perché ma aveva la stranissima sensazione di essere in pericolo lì in piedi, come se qualcosa stesse spiando ogni sua mossa.

Bulma sogghignò dal suo nascondiglio nell’ombra, finora Vegeta non lo aveva notato. Si leccò le labbra mentre la sua compagna frugava nel frigo, godendosi la vista del suo sedere alzarsi mentre lei si chinava a prendere una soda dal fondo del frigo. Oh, sì, gli piaceva interpretare il ruolo del predatore che tende l’agguato alla sua preda ignara. Decise che era il momento di cominciare la caccia. [ aaaahhhhhh…. ^///^ ND Fra ]

A Vegeta non piaceva proprio quello strano silenzio che circondava la casa, sembrava che perfino il frigorifero avesse interrotto il suo basso ronzio. Il suo istinto le disse di portare le chiappe lontano da lì, e in fretta.

Vegeta ringhiò e cominciò ad allontanarsi, come se avesse qualcosa da temere nella sua stessa casa. Si lanciò un’occhiata alle spalle mentre camminava, il suo istinto guerriero le diceva che se c’era un nemico sarebbe stato il momento perfetto per comparire mentre lei era di spalle.

-Thud-

Così poté sbatterci dritto contro mentre si guardava alle spalle. Vegeta si rimproverò per essere stata così incauta, per fortuna era solo Bulma. [ ‘solo’ Bulma…? Aiuto…. =^^= hehe ora come ora sto ascoltando ‘The bad touch’… hehehe molto appropriata ND Fra ]

Vegeta cercò di aggirare il suo grande compagno, ma Bulma si mise davanti a lei.

La ex saiyan guardò male il suo compagno che aveva un sorrisetto sicuro sulla faccia. Vegeta ringhiò.

"Fuori dai piedi" ruggì cercando di nuovo di oltrepassare il saiyan. Di nuovo Bulma le bloccò il passaggio.

"Cosa diavolo ti prende! Ho detto di toglierti dai piedi!" gridò Vegeta spingendo Bulma di lato e oltrepassandolo, ancora mugugnando. Alzò la soda per bere un altro sorso e la lattina volò via dalla sua mano.

Vegeta sbatté le palpebre e fissò a occhi sgranati la lattina sul pavimento, non le era semplicemente sfuggita si mano, era stata abbattuta. Da quello che sembrava una piccola ki blast? Vegeta voltò il capo per guardarsi alle spalle e vide il suo compagno, la cui mano splendeva ancora leggermente di ki.

"Ma che diavolo?!" gridò Vegeta voltandosi di scatto per guardare il suo compagno. "Quando diavolo lo hai imparato quello?! E, perché diavolo mi ci stai bersagliando?!"

Bulma sogghignò ancor di più e puntò il dito verso di lei prendendo la mira.

"Cazzo!" gridò Vegeta alzando le braccia per proteggersi il volto mentre il compagno le spediva due piccole ki blast.

Sbatté le palpebre e abbassò le braccia, sentendo i colpi ronzare pericolosamente vicini alle sue spalle. "Che diavolo ti ha preso?! Perché hai.."

Vegeta sussultò e afferrò i brandelli della canottiera che era stata tagliata dalle ki blast che la avevano appena sorpassata. Fissò il proprio compagno, sotto choc, non solo Bulma aveva controllo del suo ki, ma aveva anche una incredibile mira.

La ex saiyan fece un passo indietro e impallidì mentre Bulma si leccava le labbra e cominciava ad avanzare verso di lei.

Vegeta fece la cosa intelligente, si girò, e corse!

Bulma non corse dietro alla sua preda in fuga. Oh, no, Avrebbe aspettato e trascinato questo gioco a un termine, lasciamo che la piccola umana pensi di essermi sfuggita prima di fare la prossima mossa. Bulma lentamente camminò nella direzione in cui Vegeta aveva corso; non c’è fretta. Non poteva essere andata lontano.

Il respiro di Vegeta era dolorosamente pesante, mentre stava in piedi dietro una porta, tenendo su il proprio top. Che diavolo aveva preso a Bulma! Vegeta aveva la sensazione di essere un animale ferito cacciato dai predatori, ma consapevole che lo avrebbero seguito, attaccato quando fosse stato esausto e incapace di fuggire.

La porta si aprì di scatto e un Bulma sogghignante era adesso davanti a lei. Vegeta, per una frazione di secondo, provò paura.

Vegeta scattò in avanti e sbatté Bulma contro il muro, poi partì per una corsa disperata nel corridoio.

Bulma si spostò alcuni capelli dalla faccia e lanciò un’altra sfera di ki alla figura che si allontanava.

"Merda!" gridò Vegeta girando l’angolo, appena prima che la ki blast potesse colpirla. La esplosione la coinvolse e la spedì a rotolare sul tappeto del corridoio.

"Puoi correre, ma non puoi nasconderti!" gridò la voce divertita di Bulma.

Vegeta si tirò di nuovo in piedi, notando che una gamba dei pantaloni era stata strappata nel suo scatto disperato, e che il ki aveva bruciato diversi buchi nei suoi pantaloni. Impossibile, non solo sa usare il suo ki, ma può controllarlo abbastanza bene da deviarlo, mi sfiora appena! Se non lo conoscessi penserei che stia cercando di strapparmi i vestiti! [ ehm… ^///^ Nd Fra ]

Vegeta girò il capo e vide Bulma camminare lungo il corridoio ancora fumante, con uno scintillio famelico negli occhi.

Kami-sama! Sta cercando di strapparmi di dosso i vestiti! Vegeta abbandonò ogni senso di orgoglio [ !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ND Fra ] e si diede alla fuga lungo i corridoi gettando grida laceranti. La risata divertita di Bulma poté essere udita insieme alle ki blast che colpivano i muri e il pavimento.

Vegeta si gettò di lato e una ki blast strappò la schiena del suo top. Inciampò in un mobile cercando di sfuggire a un altro attacco, e sentì il calore di altre ki blast che le scorrevano vicino alla pelle.

Vegeta si sedette e guaì per il livido che senza dubbio le stava venendo sulla gamba. Si guardò, e vide che i suoi vestiti non erano più altro che brandelli di stoffa che pendevano qua e là sulle sue curve.

Vegeta guardò in su quando su di lei apparve un’ombra, e vide Bulma in piedi davanti a sé, a braccia incrociate. "Ti arrendi?" chiese il saiyan, mezzo ridacchiando.

"Al diavolo!" gridò Vegeta girandosi per cercare di saltare in piedi e correre via.

"Ah, ah, ah," disse Bulma afferrando Vegeta per una gamba e trascinandola indietro.

"Lasciami andare bastardo!" gridò. Bulma riuscì ad afferrare saldamente la ragazza prendendola per la cintura dei suoi pantaloni distrutti.

"Ahhhhhh!" gridò il saiyan quando Vegeta gli affondò i denti nel braccio e balzò via. Ci fu un lungo suono di strappo e Bulma vide la figura di Vegeta ancora una volta in fuga, questa volta con addosso solo ciò che rimaneva della sua maglia, calze bianche e un paio di mutandine rosse. Bulma guardò ciò che rimaneva dei jeans di Vegeta e che aveva ancora in mano.

Si rialzò con un sorrisetto, gettando gli ex pantaloni di lato e attraversò il corridoio in fondo al quale era scomparsa Vegeta. Si fermò nella cucina dove il suo sensibile udito colse il suono di un respiro pesante. Sentì il suono felpato di piedi in corsa dietro di sé e si girò giusto in tempo per prendersi una padella dritto in faccia.

Thud!

Bulma fece scattare una mano, afferrando il polso che teneva la padella. "Vegeta, lo giuro, diventi ogni giorno più femminile" disse Bulma , neanche minimamente danneggiato dal colpo dritto in faccia. "Usare una padella come arma? Che carina."

Vegeta lanciò un ruggito rabbioso mentre Bulma la afferrava e se la caricava su una spalla. Costrinse Vegeta a lasciar andare la sua arma scuotendole leggermente il polso.

"Maledizione! Mettimi giù, cane arrapato!" gridò Vegeta agitandosi per scendere.

"Hmmmmm" disse Bulma massaggiandosi il mento con la mano libera e uscendo dalla cucina. "Dove l’ho già sentito? Sembra tutto così familiare, non credi Vegeta?"

"Se non mi metti subito giù, io.."

"Tu cosa?" chiese Bulma.

"……."


"Ah, sì, ora ricordo?!" disse Bulma. "Ricordo che giocavamo sempre a prenderci, o era nascondino?"

"Maledizione Bulma!" Vegeta stritolò la mano che la teneva premuta sulla spalla di Bulma, che tra l’altro era sul suo culo. "Ti ucciderò per questo!"

"Oh, sì. Ricordo di averlo detto molte volte" disse il saiyan. "Sei bravissima a fare la vittima, Vegeta cara. Ora continua pure a strillare come una brava ragazza umana e io sarò il potente saiyan che ti trascina via per farti impazzire, ok?"

"Accidenti a te!" gridò Vegeta.

Bulma rise portando la sua preda giù per i corridoi.


Trunks svoltò in direzione della Capsule Corps, insieme a Marron, Goten, e uno dei Trunks in moto.

"Che succede qui?!" chiese Goten guardando la grande costruzione. Si udivano grida e risate e un lampo di luce brillò da una finestra, accompagnato da un crash.

"Non so, ma voi restate qui, ragazzi, andiamo a controllare" disse un Trunks. Gli altri due lo seguirono nell’edificio, che aveva visto giorni migliori.

"Che sta succedendo?!" gridò un Trunks constatando i danni, c’erano crepe e bruciature tutto intorno come se qualcuno avesse sparso petardi in giro per la casa.

I tre sentirono alcuni altri crash, accompagnati da smadonnamenti e strilli. Si affrettarono nella direzione da cui veniva il casino e poterono solo rimanere a bocca aperta davanti a quel che videro.

Bulma aveva Vegeta caricata sulla spalla, i cui vestiti non erano più che brandelli di stoffa penzolanti qua e là. La ex saiyan era furibonda e prendeva selvaggiamente e inutilmente a pugni la schiena di Bulma dalla sua posizione sulle sue spalle.

"M-mamma?! P-papà?!" balbettarono.

‘Oh, Trunks,’ disse Bulma voltandosi a guardare i figli. "Scusa, ma tuo padre e io abbiamo bisogno della casa stasera." Con calma si diresse verso un tavolino dove era appoggiata la sua borsa e cominciò a rovistarci dentro.

Tutti e tre sbatterono le palpebre e guardarono Vegeta che si stufava di prendere a pugni la schiena di Bulma e cominciava a cercare di acchiappare la sua coda che stava sventolando su e giù, scattando fuori dalla sua portata prima che lei potesse afferrarla.

Bulma si girò come non curandosi della incazzatissima buttata appesa sulle sue spalle e passò a Trunks un grosso rotolo di banconote. "Perché non mangi fuori, stasera?" disse.

"Um…" disse uno dei Trunks prendendo i soldi.

"Oh, e non dimenticare tua sorella, dille di dormire da Marron o da Pan, questi dovrebbero essere sufficienti a nutrire una mezza dozzina di saiyan. Buona fortuna a trovare un ristorante che cucini così tanto. E adesso fuori!" gridò Bulma agitando una mano verso i tre. "Ho cooooosì tanto da fare stasera."

"Troia! Mettimi subito giù! Non sono il tuo schiavo! Non puoi farmi questo!" gridò la donna incazzata sulla spalla di Bulma, mentre Bulma spingeva i tre fuori dalla porta e la richiudeva.

I tre fissarono la porta diversi secondi, prima di tornare sconvolti verso la strada.

"Che cos’è successo?" chiese Pan mentre i tre tornavano in auto.

"Stasera andiamo a mangiare fuori" disse Trunks con voce atona.

Un altro Trunks avviò l’auto. "Bra, siamo stati sbattuti fuori casa stasera" disse un altro ancora voltandosi verso la sorella.

Bra alzò un sopracciglio "Oh, capisco."

"Cosa?" chiese Goten.

"Non ti interessa" dissero Bra e i tre Trunks.

"Immaginavo che sarebbe successo prima o poi. Posso passare la notte a casa tua, Marron?" chiese Bra.

"Credo di avere un’idea di cosa stia succedendo… * sigh *, certo, perché no."

"Grazie Marron" disse Bra. "Hey, Pan! Dovresti venire anche tu! Dormiamo fuori!"

"Certo Bra, fai pure, invita chi ti pare a casa mia senza nemmeno chiedermelo" disse Marron con voce seccata.

"Grazie Marron! Sei la migliore!" disse Bra abbracciando la bionda.

"Non dicevo sul serio!" gridò Marron, ma sospirò, sconfitta, la ragazza dai capelli azzurri sembrava avere un udito selettivo.

"Allora, Pan, vieni?"

"Um… be’, devo chiedere ai miei prima" disse Pan.

Tutti e tre i Trunks si accigliarono "Voi siete fortunate, ragazze. Noi non sappiamo dove andare" disse un Trunks.

"Andiamo in un hotel?" disse uno.

"O magari accamparci in ufficio" suggerì un altro.

"Hey, perché non venite a casa mia?" disse Goten.

"Perché siamo tre" dissero i tre tutti in coro. "Sarebbe ok se ce ne fosse solo uno e poi tu, Goten, ma hai spazio per quattro persone in camera tua?"

Goten si grattò la testa. "Credo di no."

I tre sospirarono "Credo che ci accamperemo nell’ufficio" dissero all’unisono.

"Sembrerebbe un voto unanime" ridacchiò Bra.

"Oh taci!" dissero tutti e tre.

Il gruppetto rise.

"Allora, dove andiamo per cena?" chiese Marron.

"Hmmm, ciiibo" disse Goten leccandosi le labbra. [ espressione tipo Homer Simpson ^___^ hehehe Nd Fra ]

"Goten chiudi la bocca prima di inghiottire un insetto o qualcosa del genere" disse Bra punzecchiandolo.

Un foglio si spalmò dritto sulla faccia di Goten.

"Te l’avevo detto" rise Bra.

Goten si tolse di dosso il foglio e lo guardò. "Serata d’apertura al ristorante Papa Joe’s. Mangiate tutto quello che c’è sul menù e non dovrete PAGARE!" gridò Goten. Si protese in avanti dal sedile posteriore [ ma come fanno a starci tutti in una decappottabile? ND Fra ] e sbatté il volantino dritto in faccia al Trunks alla guida. "Trunks andiamo qui!"

"Goten! Toglimelo dalla faccia o non vedo dove vado!" gridò Trunks. Tutti lanciarono uno strillo mentre un enorme albero si parava dritto di fronte a loro. Trunks girò violentemente il volante giusto in tempo per evitare una collisione.

"Ragazzi, fratello. La gente come te non dovrebbe poter guidare" disse Bra voltandosi a guardare l’albero.

"Senti chi parla!" gridarono tutti gli altri.

Bra scrollò le spalle e fece la linguaccia.

"Fammi vedere" disse Marron prendendo il foglio a Goten. "Hmmmm, dice che la sfida è aperta da due mesi e che finora nessuno è riuscito a mangiare tutto il menù."

"Be’, hanno incontrato la loro fine!" disse Goten, battendosi una mano sullo stomaco. "Abbiamo cinque mezzi saiyan, un un quarto saiyan, e un’umana. Non hanno speranze."

"Ha ragione, anche Goten da solo probabilmente potrebbe ripulirli" disse Pan.

"Spero di sì, guarda il prezzo di ogni piatto" disse Marron continuando a guardare il volantino. "Questo posto è costoso, probabilmente stanno facendo una fortuna con questa sfida."

"Allora è nostro dovere rimetterli al loro posto!" gridò Goten alzandosi dal suo sedile. Appoggiò un piede sul poggiatesta del sedile del guidatore, il vento drammaticamente fra i capelli, e puntò un dito davanti a sé. "Alla battaglia!" [ ok è un dio questo ragazzo ^___________^ ND Fra ]

"Veramente, Goten, il ristorante è da questa parte" disse Marron indicando alla propria destra.

Goten corresse la direzione "Alla battaglia!"

Bra applaudì "Sei grande Goten."

"Gee, stiamo solo andando fuori a cena" disse Pan.

"E’ più gasato che se stessimo andando ad affrontare Buu o qualcosa del genere."

I tre Trunks sospirarono, svoltando in direzione del ristorante. "Ecco a voi Goten." [ That’s Goten for you. Yeeeeee!! ^__^ ND Fra ]

"Pensa meglio con lo stomaco.."

"..che con la testa" finì l’ultimo Trunks.

"Goten puoi sederti adesso." Disse Marron tirandolo per una gamba mentre lui continuava a stare ritto col dito puntato come un generale che guidi i suoi soldati. [ ma che grandeeeeee!!! Hehehehehe ^_________- Nd Fra ]


Goku diede un’occhiata al dragon radar nella sua mano, mancava solo una sfera, e si stava muovendo!

"Ma che?" disse Goku fermandosi a mezz’aria e studiando il radar. Questa era la prima volta che una delle sfere si muoveva, c’era qualcun altro a cercare le sfere del drago? Strano che avesse cominciato le ricerche il suo stesso giorno. Goku sperò che chiunque fosse intendesse lasciargli la sfera senza combattere.

"Molto bene" disse puntando in direzione dell’ultima sfera. "Solo un’altra e posso chiamare il drago."

Goku continuò a volare guardando il radar di tanto in tanto, strano, la sfera si stava dirigendo nei boschi dietro casa sua. Poteva essere qualcuno che conosceva?
Forse era morto qualcuno e avevano bisogno ancora delle sfere. Goku accelerò e in breve stava volando sulle spesse cime degli alberi. Si morse un labbro mentre guardava la luna piena, alta nel cielo. Come voleva Chichi, in questo momento.

Goku scosse la testa, trova la sfera, e poi trova Chichi, si disse.

Goku atterrò in uno spiazzo e guardò il radar, la sfera era molto vicina. Avrebbe dovuto essere in grado di trovare la persona che la aveva senza radar, così se lo ficcò nella tasca della giacca e cominciò a girare fra gli alberi, cercando segno di chiunque fosse là fuori con la sfera.

Goku sentì il suono di un rametto spezzato ed ebbe appena il tempo di schivare e lanciare la persona che lo stava caricando da dietro le sue spalle. La figura eseguì una aggraziata capriola, atterrò, e poi corse via fra gli alberi.

"Ma che... Hey, torna qui!" gridò Goku correndo nella direzione in cui era fuggita la figura.

Corse e si fermò di nuovo, vedendo una sagoma scura appoggiata ad un albero, ma non c’era luce a sufficienza per distinguerne i lineamenti.

"Ehi tu! Non voglio combattere! Voglio solo la sfera arancione che hai, la sfera del drago!" gridò Goku alla figura.

"Come mai vuoi la sfera?" chiese la figura a voce bassa.

"Devo esprimere un desiderio" disse Goku. La voce gli sembrava molto familiare.

"E’ un desiderio per te stesso?" chiese la figura raddrizzandosi e voltandosi a guardare Goku, ancora immersa nell’ombra.

"No, è un desiderio per mia moglie" disse Goku.

"Allora non desidero altro che mio marito" disse la figura saltando in avanti e gettando le braccia al collo del saiyan sorpreso, che cadde all’indietro sull’erba verde.

"C-Chichi!" balbettò Goku prima che labbra calde coprissero le sue.

Chichi si staccò da lui "Baka. Pensavo che il drago ti avesse reso più intelligente, penso che abbia solo rannuvolato i tuoi pensieri con le parole. Non voglio un uomo domestico, voglio il mio ragazzo selvaggio e nessun altro" sussurrò sulle sue labbra e poi lo baciò di nuovo.

"Ma, pensavo che ti piacessi così" disse Goku dopo che le loro labbra si separarono. "Pensavo che ti rendessi felice"

Chichi sedette sulla sua vita. "No, stare con te mi rende felice."

Goku le sorrise "Allora, starò con te."


Chichi rise, poi si avvicinò e lo baciò di nuovo. "So che è una bugia. Te ne andrai ancora, come sempre. E’ perché sei selvatico, se ti intrappolassi, questo ti ferirebbe, e tu non saresti più il mio ragazzo selvaggio, il mio Goku. Così, ti terrò qui stanotte e ti libererò il mattino." Chichi fece scivolare le sue mani sotto la sua giacca e lo abbracciò forte. "Così potrai tornare da me, ancora."

Goku guardò sua moglie meravigliato, poi fece scorrere le dita fra le ciocche nerissime dei capelli di lei. "Ti amo, Chichi."

"Lo so, anch’io."

Goku avvicinò il viso e la baciò dolcemente, le avrebbe mostrato in ogni modo quanto la amasse davvero.

[ oh my Kami, mi sto squagliando! ;________; ND Fra ]



I sette teenagers entrarono nel ristorante dove furono accolti da un cameriere.

"Quanti?" chiese il cameriere.

"Sette" disse uno dei Trunks.

Il cameriere li guidò verso un grande tavolo. Un Trunks lo fermò mentre si stava già allontanando. "Sappiamo già cosa prendere."

"Bene" disse il cameriere tirando fuori blocchetto e matita. "Cosa?"

"Noi!" disse Goten alzandosi e sbattendo una mano sul tavolo. "Accettiamo la vostra sfida!"

Tutti nella sala si voltarono a guardare Goten e il suo gruppo.

"Oh, volete l’intero menù?" rise il cameriere. "Pensate che il vostro piccolo gruppo lo possa sostenere?"

Pan si guardò attorno "Piccolo? Abbiamo sette persone."

Il cameriere rise ancora "Gruppi di due dozzine sono venuti qui e hanno tutti fallito di fronte alla potenza dei nostri chef!" proclamò il cameriere.

Goten incrociò le braccia, alzò il mento, e rise ancor più forte del cameriere. "Io, Son Goten, non temo la vostra sfida. I miei amici, io, e il mio possente stomaco d’acciaio non ci tireremo mai indietro da una sfida."

"Gente, Goten è proprio preso" disse Pan.

"Già, vai così Goten!" gridò Bra.

Gli occhi di Goten fiammeggiavano e un’aura di luce lo circondò "Ti sconfiggeremo, ristorante Papa Joe’s!" gridò mettendosi drammaticamente in posa. [ sto ridendo da sola come una sema, rendetevi conto Waaaaaah GOTEN THE BEST!!! ^__^ ND Fra ]

Il resto degli avventori applaudì forte.

"Molto bene allora, spero che tu sappia accettare una sconfitta ragazzo, perché nemmeno noi abbiamo intenzione di perdere" disse il cameriere.

"Fatevi avanti!" gridò Goten sedendosi, si annodò un tovagliolo intorno al collo e prese forchetta e coltello.

Il cameriere schioccò le dita e raccolse la sfida. In breve dozzine di camerieri cominciarono a portare piatti di cibo e a piazzarli davanti ai sei quasi saiyan e una sola umana.

Marron guardò i suoi compagni che masticavano già energicamente, poi il suo piatto. Si sentiva decisamente inadeguata in questo genere di sfida. Prese la forchetta e lentamente cominciò a mangiare la propria insalata.

Le ore passavano e presto un gran gruppo di gente si era raccolta intorno al tavolo per guardare i teenagers che consumavano cibo a velocità incredibile. [ cioè, non per dire, vi state immaginando la scena? ^______^ ND Fra ]

"E’ impossibile!"

"Dove va a finire tutta quella roba?!"

"Anche le ragazze stanno mangiando abbastanza da strozzare un cavallo!" Quel cameriere fu spedito via volando da Pan e Bra.

"Stai dicendo che siamo grasse?!" gridarono entrambe. Nessuna risposta.

"Bene!" abbaiarono entrambe prima di tuffarsi di nuovo nel loro pasto.

Di nuovo nelle cucine.

"Che cosa facciamo!" gridò uno dei camerieri. "Abbiamo quasi finito i piatti e non hanno nemmeno rallentato!"

"Sono dei mostri!" strillò un altro cameriere.

"Calma!" gridò uno dei cuochi. "Non dovremo far altro che aggiungere qualcosina al menù."

Tutti i presenti guardarono con orrore e timore i camerieri che portavano fuori dalle cucine un intero maiale, dopo dieci minuti era scomparso. Portarono un bue, dopo un quarto d’ora non rimaneva nulla [ hehe è evidente che B-chan ha letto Lamù… Vedi Diet Wars, nel numero 8, mi sembra ^____- ND Fra ]. Portarono un elefante ( Kami sa da quale povero circo o zoo lo avessero rubato!), dopo 20 minuti era sparito. Trascinarono un intero dinosauro ( Kami sa quanti poveri camerieri saranno stati sacrificati per prenderlo!), dopo mezz’ora non c’era più.

Dopo il dinosauro i poveri cuochi uscirono dalle cucine sventolando bandiera bianca.

"Ha! Sapevo che avremmo vinto" disse Pan pulendosi la bocca.

"E il dessert?" chiese Goten.

I camerieri, gli chefs, e tutti gli avventori persero espressione.


Gohan sollevò la cornetta "Pronto?"

"Ciao papà, sono Pan."

"Oh, ciao, Pan, che c’è?"

"Be’, mi chiedevo se posso passare la notte da Marron con lei e Bra."

"E i compiti?" chiese Gohan suonando molto come sua madre.

"Ah, dai papà! E’ venerdì sera, ho tutto il weekend per fare i compiti."

"Allora… ok."

"Grazie papà sei il meglio!" gridò Pan al telefono. "Ci vediamo domani alla Capsule Corps, ok?"

"Cosa? Perché, Pan?"

"I desideri finiscono domani, non mi dire che lo hai dimenticato?!"

"NO!" disse Gohan. "Non l’ho dimenticato, solo non sapevo che ci saremmo di nuovo incontrati alla Capsule Corps quando tutto questo fosse finito."

"Oh, è perché lo abbiamo appena deciso. Sai, solo nel caso il drago non mantenga la parola, così possiamo andarlo a prendere a mazzate."

"Dubito che il drago non mantenga la parola, ma ci sarò comunque."

"Bene, buona notte papà!" gridò Pan.

"Buona notte" disse Gohan prima di riagganciare la cornetta. Sospirò fra sé "Teenagers." Si agitano tanto per così poco. Sorrise fra sé, sembrava che stasera lui e Videl avessero la casa tutta per loro per stare tranquilli e rilassarsi, cosa che non potevano fare molto spesso. [ miii ma cos’è stasera?? ND Fra ]


Bulma si stiracchiò e appoggiò la testa sul braccio per guardare la sua compagna addormentata. Era stato meraviglioso! Sospirò e accarezzò la sua compagna raggomitolata, chiudendo gli occhi e ricordando qualcuna delle cose che aveva fatto con quel corpo. Un brivido gli corse giù per la schiena e respinse il desiderio di prenderla di nuovo. Dopo tutto la poverina era esausta.

Bulma ridacchiò piano fra sé e si sedette, assolutamente non stanco anche dopo tante ore di divertimento. [ O.o !?!?!?!?!?! ND Fra ] Si sentiva come se ora come ora potesse conquistare il mondo intero, ma prima era meglio far entrare un po’ d’aria fresca nella stanza chiusa.

Bulma si alzò dal letto e si diresse verso la grande porta di vetro che portava a un piccolo balcone. Tirò le tende e aprì la porta. Bulma chiuse gli occhi mentre un soffio di aria fresca lo oltrepassava ed entrava nella stanza, che si illuminò di una leggera luce argentea. Bulma aprì gli occhi e guardò fuori, nella notte nera, le stelle luccicanti, e la grande, rotonda, argentea...

L’intero corpo di Bulma si rilassò e si tese, la coda cominciò a sventolare nervosamente su e giù dietro di lui, mentre i suoi occhi si coloravano di un profondo rosso sangue.


Vegeta sbatté le palpebre per aprire gli occhi stanchi mentre tutta la stanza cominciava a tremare violentemente.

"Ma che- un terremoto!" gridò la ex saiyan aggrappandosi al letto che si stava muovendo da solo per la stanza.

Quando si fermò, un lato della camera era stato completamente sventrato, non c’era più un muro a separarla dall’esterno. Vegeta si avvolse nelle lenzuola, cercando di ripararsi dall’aria fredda della notte, e si alzò. Si avvicinò a controllare il danno.

"Maledizione! Come diavolo è successo?" chiese guardandosi attorno. Impallidì quando una grande figura marrone scuro si alzò dal terreno davanti all’edificio. Alzò la testa, gettò all’indietro le braccia, e ruggì un urlo assordante alla luna che scintillava brillante nel cielo notturno.

Vegeta sussultò e cadde in ginocchio, tappandosi le orecchie.

La enorme bestia sembrò sentire il leggero sussulto anche sotto il suo folle ruggito e si voltò a guardare con grandi occhi color sangue la piccola creatura rannicchiata davanti a sé.

"Oh…. Merda!" gridò Vegeta saltando in piedi e cercando di correre via mentre una gigantesca mano entrava nella stanza distrutta puntando verso di lei. La mancò afferrando goffamente aria al posto della sua figura, poi ruggì ancora, infilando anche l’altro braccio nella stanza per trovare quell’esserino.

Vegeta corse alla porta e la aprì. La attraversò di corsa e se la richiuse alle spalle, il cuore che le batteva forte nel petto. Gridò a squarciagola quando il muro dietro di lei fu distrutto e una grande mano pelosa saltò fuori e la circondò.

La mostruosa scimmia sembrò sogghignare fra sé mentre tirava fuori il braccio dalla costruzione per vedere che aveva in effetti catturato una creatura molto impegnata ad agitarsi e a smadonnare selvaggiamente. Se la portò agli occhi per dare un’occhiata migliore, la creatura sembrò congelarsi sotto il suo sguardo e smise di muoversi e strillare per stare perfettamente immobile. La mega scimmia annusò la creatura, guardando i suoi capelli sollevarsi per la potenza del suo respiro. Dopodichè tirò fuori la gigantesca lingua per assaggiarla. La creatura sussultò nella sua presa e protestò mentre la grande lingua calda e umida le passava sulle spalle, sul collo e sulla faccia.

La enorme scimmia decide che le piaceva il nuovo animaletto e avvicinò l’altra mano per accarezzare gentilmente la testolina soffice, guardando la creaturina che sembrava irrigidirsi ancora di più nella sua mano al suo tocco. La scimmia accarezzò la creatura diversi minuti prima che i suoi occhi guardassero in su e cominciassero a osservare intorno a sé. C’erano così tante cose interessanti da guardare. Alte rocce a forma di rettangolo spuntavano dal suolo e splendevano di luce propria, disposti in centinaia di quadrati vicini. Altre cose brillavano e strani animali si muovevano in fila su lunghe strisce di pietra grigia. Sì, c’erano così tante cose interessanti da controllare. La gigantesca scimmia guardò di nuovo il suo animaletto, ovviamente non voleva perdere la sua creaturina. Con così tante rocce e cose luccicanti, se l’avesse messa giù, sicuramente non l’avrebbe più trovata, e la scimmia ci si era già affezionata decisamente troppo per perderla.

La mega scimmia si alzò, ancora tenendo in mano la creaturina, e cominciò a muoversi verso quelle luci scintillanti per investigare.

"Gee, stiamo solo andando fuori a cena" disse Pan.

"E’ più gasato che se stessimo andando ad affrontare Buu o qualcosa del genere."

I tre Trunks sospirarono, svoltando in direzione del ristorante. "Ecco a voi Goten." [ That’s Goten for you. Yeeeeee!! ^__^ ND Fra ]

"Pensa meglio con lo stomaco.."

"..che con la testa" finì l’ultimo Trunks.

"Goten puoi sederti adesso." Disse Marron tirandolo per una gamba mentre lui continuava a stare ritto col dito puntato come un generale che guidi i suoi soldati. [ ma che grandeeeeee!!! Hehehehehe ^_________- Nd Fra ]


Goku diede un’occhiata al dragon radar nella sua mano, mancava solo una sfera, e si stava muovendo!

"Ma che?" disse Goku fermandosi a mezz’aria e studiando il radar. Questa era la prima volta che una delle sfere si muoveva, c’era qualcun altro a cercare le sfere del drago? Strano che avesse cominciato le ricerche il suo stesso giorno. Goku sperò che chiunque fosse intendesse lasciargli la sfera senza combattere.

"Molto bene" disse puntando in direzione dell’ultima sfera. "Solo un’altra e posso chiamare il drago."

Goku continuò a volare guardando il radar di tanto in tanto, strano, la sfera si stava dirigendo nei boschi dietro casa sua. Poteva essere qualcuno che conosceva?
Forse era morto qualcuno e avevano bisogno ancora delle sfere. Goku accelerò e in breve stava volando sulle spesse cime degli alberi. Si morse un labbro mentre guardava la luna piena, alta nel cielo. Come voleva Chichi, in questo momento.

Goku scosse la testa, trova la sfera, e poi trova Chichi, si disse.

Goku atterrò in uno spiazzo e guardò il radar, la sfera era molto vicina. Avrebbe dovuto essere in grado di trovare la persona che la aveva senza radar, così se lo ficcò nella tasca della giacca e cominciò a girare fra gli alberi, cercando segno di chiunque fosse là fuori con la sfera.

Goku sentì il suono di un rametto spezzato ed ebbe appena il tempo di schivare e lanciare la persona che lo stava caricando da dietro le sue spalle. La figura eseguì una aggraziata capriola, atterrò, e poi corse via fra gli alberi.

"Ma che... Hey, torna qui!" gridò Goku correndo nella direzione in cui era fuggita la figura.

Corse e si fermò di nuovo, vedendo una sagoma scura appoggiata ad un albero, ma non c’era luce a sufficienza per distinguerne i lineamenti.

"Ehi tu! Non voglio combattere! Voglio solo la sfera arancione che hai, la sfera del drago!" gridò Goku alla figura.

"Come mai vuoi la sfera?" chiese la figura a voce bassa.

"Devo esprimere un desiderio" disse Goku. La voce gli sembrava molto familiare.

"E’ un desiderio per te stesso?" chiese la figura raddrizzandosi e voltandosi a guardare Goku, ancora immersa nell’ombra.

"No, è un desiderio per mia moglie" disse Goku.

"Allora non desidero altro che mio marito" disse la figura saltando in avanti e gettando le braccia al collo del saiyan sorpreso, che cadde all’indietro sull’erba verde.

"C-Chichi!" balbettò Goku prima che labbra calde coprissero le sue.

Chichi si staccò da lui "Baka. Pensavo che il drago ti avesse reso più intelligente, penso che abbia solo rannuvolato i tuoi pensieri con le parole. Non voglio un uomo domestico, voglio il mio ragazzo selvaggio e nessun altro" sussurrò sulle sue labbra e poi lo baciò di nuovo.

"Ma, pensavo che ti piacessi così" disse Goku dopo che le loro labbra si separarono. "Pensavo che ti rendessi felice"

Chichi sedette sulla sua vita. "No, stare con te mi rende felice."

Goku le sorrise "Allora, starò con te."


Chichi rise, poi si avvicinò e lo baciò di nuovo. "So che è una bugia. Te ne andrai ancora, come sempre. E’ perché sei selvatico, se ti intrappolassi, questo ti ferirebbe, e tu non saresti più il mio ragazzo selvaggio, il mio Goku. Così, ti terrò qui stanotte e ti libererò il mattino." Chichi fece scivolare le sue mani sotto la sua giacca e lo abbracciò forte. "Così potrai tornare da me, ancora."

Goku guardò sua moglie meravigliato, poi fece scorrere le dita fra le ciocche nerissime dei capelli di lei. "Ti amo, Chichi."

"Lo so, anch’io."

Goku avvicinò il viso e la baciò dolcemente, le avrebbe mostrato in ogni modo quanto la amasse davvero.

[ oh my Kami, mi sto squagliando! ;________; ND Fra ]



I sette teenagers entrarono nel ristorante dove furono accolti da un cameriere.

"Quanti?" chiese il cameriere.

"Sette" disse uno dei Trunks.

Il cameriere li guidò verso un grande tavolo. Un Trunks lo fermò mentre si stava già allontanando. "Sappiamo già cosa prendere."

"Bene" disse il cameriere tirando fuori blocchetto e matita. "Cosa?"

"Noi!" disse Goten alzandosi e sbattendo una mano sul tavolo. "Accettiamo la vostra sfida!"

Tutti nella sala si voltarono a guardare Goten e il suo gruppo.

"Oh, volete l’intero menù?" rise il cameriere. "Pensate che il vostro piccolo gruppo lo possa sostenere?"

Pan si guardò attorno "Piccolo? Abbiamo sette persone."

Il cameriere rise ancora "Gruppi di due dozzine sono venuti qui e hanno tutti fallito di fronte alla potenza dei nostri chef!" proclamò il cameriere.

Goten incrociò le braccia, alzò il mento, e rise ancor più forte del cameriere. "Io, Son Goten, non temo la vostra sfida. I miei amici, io, e il mio possente stomaco d’acciaio non ci tireremo mai indietro da una sfida."

"Gente, Goten è proprio preso" disse Pan.

"Già, vai così Goten!" gridò Bra.

Gli occhi di Goten fiammeggiavano e un’aura di luce lo circondò "Ti sconfiggeremo, ristorante Papa Joe’s!" gridò mettendosi drammaticamente in posa. [ sto ridendo da sola come una sema, rendetevi conto Waaaaaah GOTEN THE BEST!!! ^__^ ND Fra ]

Il resto degli avventori applaudì forte.

"Molto bene allora, spero che tu sappia accettare una sconfitta ragazzo, perché nemmeno noi abbiamo intenzione di perdere" disse il cameriere.

"Fatevi avanti!" gridò Goten sedendosi, si annodò un tovagliolo intorno al collo e prese forchetta e coltello.

Il cameriere schioccò le dita e raccolse la sfida. In breve dozzine di camerieri cominciarono a portare piatti di cibo e a piazzarli davanti ai sei quasi saiyan e una sola umana.

Marron guardò i suoi compagni che masticavano già energicamente, poi il suo piatto. Si sentiva decisamente inadeguata in questo genere di sfida. Prese la forchetta e lentamente cominciò a mangiare la propria insalata.

Le ore passavano e presto un gran gruppo di gente si era raccolta intorno al tavolo per guardare i teenagers che consumavano cibo a velocità incredibile. [ cioè, non per dire, vi state immaginando la scena? ^______^ ND Fra ]

"E’ impossibile!"

"Dove va a finire tutta quella roba?!"

"Anche le ragazze stanno mangiando abbastanza da strozzare un cavallo!" Quel cameriere fu spedito via volando da Pan e Bra.

"Stai dicendo che siamo grasse?!" gridarono entrambe. Nessuna risposta.

"Bene!" abbaiarono entrambe prima di tuffarsi di nuovo nel loro pasto.

Di nuovo nelle cucine.

"Che cosa facciamo!" gridò uno dei camerieri. "Abbiamo quasi finito i piatti e non hanno nemmeno rallentato!"

"Sono dei mostri!" strillò un altro cameriere.

"Calma!" gridò uno dei cuochi. "Non dovremo far altro che aggiungere qualcosina al menù."

Tutti i presenti guardarono con orrore e timore i camerieri che portavano fuori dalle cucine un intero maiale, dopo dieci minuti era scomparso. Portarono un bue, dopo un quarto d’ora non rimaneva nulla [ hehe è evidente che B-chan ha letto Lamù… Vedi Diet Wars, nel numero 8, mi sembra ^____- ND Fra ]. Portarono un elefante ( Kami sa da quale povero circo o zoo lo avessero rubato!), dopo 20 minuti era sparito. Trascinarono un intero dinosauro ( Kami sa quanti poveri camerieri saranno stati sacrificati per prenderlo!), dopo mezz’ora non c’era più.

Dopo il dinosauro i poveri cuochi uscirono dalle cucine sventolando bandiera bianca.

"Ha! Sapevo che avremmo vinto" disse Pan pulendosi la bocca.

"E il dessert?" chiese Goten.

I camerieri, gli chefs, e tutti gli avventori persero espressione.


Gohan sollevò la cornetta "Pronto?"

"Ciao papà, sono Pan."

"Oh, ciao, Pan, che c’è?"

"Be’, mi chiedevo se posso passare la notte da Marron con lei e Bra."

"E i compiti?" chiese Gohan suonando molto come sua madre.

"Ah, dai papà! E’ venerdì sera, ho tutto il weekend per fare i compiti."

"Allora… ok."

"Grazie papà sei il meglio!" gridò Pan al telefono. "Ci vediamo domani alla Capsule Corps, ok?"

"Cosa? Perché, Pan?"

"I desideri finiscono domani, non mi dire che lo hai dimenticato?!"

"NO!" disse Gohan. "Non l’ho dimenticato, solo non sapevo che ci saremmo di nuovo incontrati alla Capsule Corps quando tutto questo fosse finito."

"Oh, è perché lo abbiamo appena deciso. Sai, solo nel caso il drago non mantenga la parola, così possiamo andarlo a prendere a mazzate."

"Dubito che il drago non mantenga la parola, ma ci sarò comunque."

"Bene, buona notte papà!" gridò Pan.

"Buona notte" disse Gohan prima di riagganciare la cornetta. Sospirò fra sé "Teenagers." Si agitano tanto per così poco. Sorrise fra sé, sembrava che stasera lui e Videl avessero la casa tutta per loro per stare tranquilli e rilassarsi, cosa che non potevano fare molto spesso. [ miii ma cos’è stasera?? ND Fra ]


Bulma si stiracchiò e appoggiò la testa sul braccio per guardare la sua compagna addormentata. Era stato meraviglioso! Sospirò e accarezzò la sua compagna raggomitolata, chiudendo gli occhi e ricordando qualcuna delle cose che aveva fatto con quel corpo. Un brivido gli corse giù per la schiena e respinse il desiderio di prenderla di nuovo. Dopo tutto la poverina era esausta.

Bulma ridacchiò piano fra sé e si sedette, assolutamente non stanco anche dopo tante ore di divertimento. [ O.o !?!?!?!?!?! ND Fra ] Si sentiva come se ora come ora potesse conquistare il mondo intero, ma prima era meglio far entrare un po’ d’aria fresca nella stanza chiusa.

Bulma si alzò dal letto e si diresse verso la grande porta di vetro che portava a un piccolo balcone. Tirò le tende e aprì la porta. Bulma chiuse gli occhi mentre un soffio di aria fresca lo oltrepassava ed entrava nella stanza, che si illuminò di una leggera luce argentea. Bulma aprì gli occhi e guardò fuori, nella notte nera, le stelle luccicanti, e la grande, rotonda, argentea...

L’intero corpo di Bulma si rilassò e si tese, la coda cominciò a sventolare nervosamente su e giù dietro di lui, mentre i suoi occhi si coloravano di un profondo rosso sangue.


Vegeta sbatté le palpebre per aprire gli occhi stanchi mentre tutta la stanza cominciava a tremare violentemente.

"Ma che- un terremoto!" gridò la ex saiyan aggrappandosi al letto che si stava muovendo da solo per la stanza.

Quando si fermò, un lato della camera era stato completamente sventrato, non c’era più un muro a separarla dall’esterno. Vegeta si avvolse nelle lenzuola, cercando di ripararsi dall’aria fredda della notte, e si alzò. Si avvicinò a controllare il danno.

"Maledizione! Come diavolo è successo?" chiese guardandosi attorno. Impallidì quando una grande figura marrone scuro si alzò dal terreno davanti all’edificio. Alzò la testa, gettò all’indietro le braccia, e ruggì un urlo assordante alla luna che scintillava brillante nel cielo notturno.

Vegeta sussultò e cadde in ginocchio, tappandosi le orecchie.

La enorme bestia sembrò sentire il leggero sussulto anche sotto il suo folle ruggito e si voltò a guardare con grandi occhi color sangue la piccola creatura rannicchiata davanti a sé.

"Oh…. Merda!" gridò Vegeta saltando in piedi e cercando di correre via mentre una gigantesca mano entrava nella stanza distrutta puntando verso di lei. La mancò afferrando goffamente aria al posto della sua figura, poi ruggì ancora, infilando anche l’altro braccio nella stanza per trovare quell’esserino.

Vegeta corse alla porta e la aprì. La attraversò di corsa e se la richiuse alle spalle, il cuore che le batteva forte nel petto. Gridò a squarciagola quando il muro dietro di lei fu distrutto e una grande mano pelosa saltò fuori e la circondò.

La mostruosa scimmia sembrò sogghignare fra sé mentre tirava fuori il braccio dalla costruzione per vedere che aveva in effetti catturato una creatura molto impegnata ad agitarsi e a smadonnare selvaggiamente. Se la portò agli occhi per dare un’occhiata migliore, la creatura sembrò congelarsi sotto il suo sguardo e smise di muoversi e strillare per stare perfettamente immobile. La mega scimmia annusò la creatura, guardando i suoi capelli sollevarsi per la potenza del suo respiro. Dopodichè tirò fuori la gigantesca lingua per assaggiarla. La creatura sussultò nella sua presa e protestò mentre la grande lingua calda e umida le passava sulle spalle, sul collo e sulla faccia.

La enorme scimmia decide che le piaceva il nuovo animaletto e avvicinò l’altra mano per accarezzare gentilmente la testolina soffice, guardando la creaturina che sembrava irrigidirsi ancora di più nella sua mano al suo tocco. La scimmia accarezzò la creatura diversi minuti prima che i suoi occhi guardassero in su e cominciassero a osservare intorno a sé. C’erano così tante cose interessanti da guardare. Alte rocce a forma di rettangolo spuntavano dal suolo e splendevano di luce propria, disposti in centinaia di quadrati vicini. Altre cose brillavano e strani animali si muovevano in fila su lunghe strisce di pietra grigia. Sì, c’erano così tante cose interessanti da controllare. La gigantesca scimmia guardò di nuovo il suo animaletto, ovviamente non voleva perdere la sua creaturina. Con così tante rocce e cose luccicanti, se l’avesse messa giù, sicuramente non l’avrebbe più trovata, e la scimmia ci si era già affezionata decisamente troppo per perderla.

La mega scimmia si alzò, ancora tenendo in mano la creaturina, e cominciò a muoversi verso quelle luci scintillanti per investigare.


Pan rise colpendo Bra con il cuscino, e non smise di ridere nemmeno quando Bra glielo tirò indietro. Le due ragazze continuarono a colpirsi a vicenda finché l’imbottitura cominciò a volare fuori dai cuscini.

"Ragazze, state facendo il disastro" disse Marron dalla soglia del bagno. La ragazza era uscita per mettersi il pigiama solo per ritrovare due ragazze ridacchianti e piume in giro per la stanza.

"Marron, bel pigiama!" gridò Bra.

In effetti il pigiama di Marron era carino, un paio di shorts blu tagliati a gonna pantalone e un top blu a maniche lunghe con una S da superman sul davanti.

"Ti piace? E’ il mio preferito. Ne ho anche uno da batman da qualche parte."

"Ti serve solo un mantello e saresti Super Woman!" gridò Bra. Cominciò a cercare in giro e vide un lenzuolo rosso sotto Pan. Lo prese e tirò, facendo volar via Pan, e corse verso Marron.

"Bra!" protestò Marron mentre la mezza-saiyan le annodava intorno al collo il lenzuolo rosso. "Non fare la sciocca."

Bra fece un passo indietro per ammirare il suo lavoro. "Mi piace!"

"Certo che sì, sei pazza" sospirò Marron. Si sedette su uno dei tre Futon che avevano messo nel soggiorno, dato che la stanza di Marron era troppo piccola per tre persone.

Pan sospirò forte "Domani i desideri saranno cancellati e tutto tornerà alla normalità."

"Per quanto possa essere normale, qui intorno" disse Marron.

"Be’, quasi normale" disse Bra.

"La gente umana non vola, non lancia ki blasts, va al lavoro, si sposa, ha una famiglia, questo è normale" disse Marron fermamente.

"Noioso! Preferisco le stranezze tutti i giorni" disse Bra. "E tu Pan? Ti piace che ci siano tre Trunks innamorati di te, vero? Ti piacciono le stranezze, vero?"

Pan era ancora presa ma rimase un pochino ferita, il fatto che lei piacesse a Trunks era strano?

Pan stava per rispondere quando un forte ruggito riempì la notte.

"Che cos’era?!" chiese Marron.

Tutte e tre le ragazze corsero alla finestra e guardarono fuori nella città. I loro occhi si allargarono e rimasero a bocca aperta davanti a ciò che videro.

Una gigantesca scimmia pelosa si stava scatenando a Satan City. Polizia, squadre speciali, ed elicotteri la circondavano.

"Ragazze, state pensando quello che penso io?" chiese Marron.

"E’ un saiyan! Un saiyan trasformato!" gridò Bra appiccicandosi al vetro per vedere meglio.

"Ma nessun saiyan si è mai trasformato finora! Non lo hanno fatto per anni!" disse Pan.

"Be’, che altro potrebbe essere? Conosci qualcos’altro che somigli a quello?!" chiese Marron indicando la bestia gigante che scacciava un elicottero come una mosca.

"Raga…Penso che sia mia madre" disse Bra a voce bassa.

"Cosa?!" gridarono entrambe le altre due.

"Mamma al momento è un saiyan… Un saiyan con la coda."

"Oh Kami-sama! Hai ragione!" gridò Marron.

"Dobbiamo chiamare Trunks e Goten!" gridò Pan.

"Fallo tu Pan, Marron tu vieni con me."

"Cosa?! Sei matta Bra! Non vorrai andare là fuori e combattere contro quella cosa, vero?!" gridò Marron.

"Quella COSA è mia madre!" gridò di rimando Bra. "E se tu non vuoi aiutarmi lo farò da sola!" gridò la mezza saiyan voltandosi per volare fuori dalla finestra. Fu fermata da Marron che la afferrò per le spalle.

"Scusa, Bra, ti aiuterò" disse Marron.

Bra la guardò da dietro le spalle e sorrise "grazie."

Marron annuì e insieme saltarono dal davanzale, nell’aria.

"Hey! Aspettatemi!" gridò Pan incavolata. Sbuffò e corse al telefono componendo il numero del cell di Trunks.

"Pronto?"

"Trunks, sono io, Pan."

"Tiger Lily" disse la voce entusiasta di Trunks. "Cosa c’è?"

"Trunks tua madre si è scatenata!"

"Cosa?!" gridò Trunks.

"Tua madre si è trasformata in una gigantesca scimmia e adesso sta sfilando per la città! Dobbiamo fermarla!"

Seguì un gran casino, Pan poté sentire gli altri Trunks che facevano domande, oltre a una voce che sembrava quella di Goten.

"Pan, sai dov’è nostra madre?" chiese Trunks.

"Vicino a casa di Marron, non puoi perderla."

"Grazie Pan, Goten, io e gli altri stiamo arrivando."

Pan si zittì quando il telefono tacque. Poi corse alla finestra e saltò fuori per aiutare Bra e Marron.


Videl mugolò "di più" disse. [ letteralmente: "harder" ND Fra ]

"Così?" chiese Gohan.

"Di più! Sì, così. Oh Kami-sama che meraviglia."

Gohan sorrise continuando a massaggiare la schiena di Videl, le sue dita impegnate a lavorare sulla sua schiena.

"Accidenti Videl certo che sei tesa" commentò Gohan lavorando su un punto della schiena della moglie.

"Sono- hmmmm…. Sono stata un po’ sotto stress ultimamente, con i desideri e tutto il resto. E poi, c’è il lavoro e… più giù."

Gohan fece scorrere le mani giù lungo la schiena di Videl, sedendosi sulle sue gambe mentre cominciava a massaggiarle il centro della schiena.

"Va meglio?"

"Sì" disse Videl.

Gohan sorrise con calore guardando il suo viso, così rilassato, sembrava sul punto di addormentarsi.

Improvvisamente un ruggito assordante risuonò nella notte, Gohan sentì ogni muscolo sulla schiena di Videl tendersi, non che la biasimasse per questo, era sicuro che i suoi muscoli avevano fatto lo stesso.

"Che cos’è stato?" chiese Videl alzando la testa.

"Quel suono!" gridò Gohan saltando in piedi e dirigendosi alla finestra. Ricordava quel suono, come poteva dimenticarlo. Tirò indietro le tende e cacciò la testa fuori dalla finestra, sperando di non vedere quello che già sapeva ci sarebbe stato.

"Kami-sama…"



Vegeta si coprì le orecchie con entrambe le mani mentre il suo compagno lanciava un altro dei suoi ruggiti assordanti.

"Vuoi tacere!" gridò alla scimmia, ma la bestia era troppo impegnata a respingere gli elicotteri per sentirla.

"Bene, grandioso! Baka Bulma doveva mettersi a guardare la luna e trasformarsi, poi cominciare a scatenarsi in giro per tutta la città! Ma, la parte peggiore e che io sono finita nel bel mezzo della faccenda!" ruggì la principessa, ancora una volta cercando di scivolare fuori dalla zampa dello scimmione.

Gli elicotteri aprirono il fuoco sulla megascimmia, che ruggì di nuovo mentre i proiettili rimbalzavano sulla sua spessa pelle.

"La coda! Idioti!" gridò Vegeta. "Mirate alla coda! Oh, siete più stupidi di Bulma!" strepitò la principessa agitando le braccia verso gli stupidi elicotteri.

"Cessate il fuoco! Ripeto cessate il fuoco! La megascimmia ha un ostaggio! Ripeto la scimmia ha un ostaggio!" gridò una voce maschile da uno degli elicotteri.

"No idioti! Non smettete! Mirate alla coda! La coda ho detto!" urlò Vegeta, ma ovviamente la polizia non poteva sentirla.

"Maledizione! Prima vengo praticamente violentata, poi leccata da una lingua bagnata e puzzolente, e adesso sventolata in giro come una Barbie a dimensioni naturali! Adesso sarebbe proprio il momento che quel desiderio scomparisse!"

"Papà!" gridò una voce femminile familiare.

"Bra!" gridò di rimando Vegeta cercando la figlia con lo sguardo. "Bra, dovete tagliargli la coda!"

"Cosa?" gridò Bra atterrando sul pugno della scimmia che stringeva Vegeta.

"La coda, dovete tagliarla."

"Perché?" chiese Bra afferrando una di quelle enormi dita e cominciando a tirarla.

La mega scimmia voltò gli occhi rabbiosi sulla creatura dai capelli azzurri che stava cercando di rubare la sua protetta. Alzò l’altra mano e la spazzò via.

"Bra! Tagliate la coda!" gridò Vegeta prima che una gigantesca mano arrivasse giù a spedirla via.

"Merda! Bra!" gridò Vegeta guardando il corpo della figlia volare via senza controllo.

La super scimma ruggì ancora quando una ki blast atterrò sulla sua schiena, si voltò furibonda e vide una piccola ragazza bionda galleggiare nell’aria.

"Cazzo!" gridò Marron volando fuori dalla traiettoria di una gigantesca mano che cercava di scacciarla.

"Maledizione! Come lo fermo?!" gridò Marron. "Quel colpo non ha fatto niente, tranne farlo arrabbiare di più!" Marron poteva solo guardare, con un vago senso di dejavu, la enorme scimmia che cominciava ad arrampicarsi sulla Satan’s tower, la più grande costruzione di Satan City.

"Marron!" gridò una profonda voce maschile alle sue spalle. Marron si girò e vide Gohan e Videl in volo verso di lei nei loro costumi da Great Saiyaman [ alè! Tanto per completare il quadretto di dementi!! ^___^ ND Fra ]

"Marron, cos’è successo?" chiese Gohan.

"Non lo so, è semplicemente apparso in città. Bra pensa che sia Bulma."

"Kami-sama! Questa non sarà facile."

"Oi!" chiamò un’altra voce e i tre si voltarono, e videro Goten con in braccio Bra, seguito dai tre Trunks.

"Goten, come sono felice di vedervi, ragazzi. Tutto ok Bra?" chiese Marron.

"Sì, solo un po’ rinscemita" disse Bra.

In quel momento anche Pan si unì a loro.

"Bene, sembra che ci vorranno tutti noi per riportare Bulma giù sulla terra, Marron, tu puoi creare un kienzan, giusto?" [ ehm… se qualcuno nn sa cos’è il kienzan… letteralmente vuol dire ‘lama circolare dell’anima’ ed è la tecnica messa a punto da Crilin verso l’inizio di DBZ… chiamato in Italia tragicamente ‘cerchio magico’ -.- () ND Fra ]

La bionda annuì.

"Bene, il resto di noi lo distrarrà finché tu non hai terminato il kienzan, tu lancialo quando ti volterà le spalle."

"Aspetta!" gridò Bra. "La mamma ha con sé papà!"

"Cosa?!" gridarono tutti. Si voltarono a guardare la smisurata scimmia che adesso era appollaiato sulla cima della torre agitando le braccia e scacciando gli elicotteri. Si poteva a malapena vedere, nella sua mano, una figura che cercava di divincolarsi.

"Sembra il film di King Kong" disse Goten.

"Sai, hai ragione" disse Videl.

"Sai Gohan, quella maglia verde stona molto con la tua pelle verde" disse Bra, così che tutti lo guardarono.

Gohan scrollò le spalle "Non importa adesso. Avanti col piano, però cerchiamo di acchiappare Vegeta prima che Marron tagli la coda di Bulma."

"Bene!" gridarono tutti. Marron volò alto nel cielo e cominciò a caricarsi. Alzò il braccio e concentrò l’energia in un grande disco blu. Imprecò fra sé quando spuntò un elicottero che le puntò contro una videocamera.

Bulma ruggì e sparò dalla bocca una ki blast verso i tediosi insetti che gli volavano attorno alla testa. Cominciò ad agitare entrambi i pugni contro lo sciame volante.

Vegeta cominciava a sentirsi decisamente male mentre la mega scimmia sembrava aver dimenticato che lei era in uno dei pugni che stava agitando. Si cacciò una mano davanti alla bocca mentre la sua pelle sembrò assumere un colorito verdastro.

Gohan volò oltre il muso incavolato della bestia fino a uno dei pugni pelosi. "Vegeta" chiamò afferrandosi al lungo pelo e guardando la ragazza. Vegeta giaceva semi-incoscente sulle dita della scimmia, con gli occhi a spirale.

"Basta, fermate il mondo, voglio scendere" disse la principessa con una voce stordita.

"Tieni duro, Vegeta" disse Gohan cercando di aprire le dita che stringevano l’ex saiyan. La scimmia si voltò verso di lui furiosamente e schiaffò violentemente via Gohan, facendolo schiantare sul fianco di uno dei grandi edifici di quell’area.

Poi la scimmia ritrasse il pugno in cui stringeva la sua creaturina, stringendoselo protettivamente al petto. Sembrava che tutto cercasse di rubargli il suo animaletto, be’, era suo e avrebbero dovuto combattere per averlo.

"Maledizione! Come faremo a prendere Vegeta se Bulma se lo tiene così vicino?!" gridò Videl. Schivò una enorme zampa che stava per colpirla.

Marron sorrise fra se mentre forzava il suo ki formando un grande disco piatto, che vorticava sopra la sua testa. Si accigliò, guardando l’elicottero della TV ancora intento a filmarla e sperò che non fosse tanto vicino da vedere bene la sua faccia. Guardò la mega scimmia che mirava zampate e colpi gli altri, finché non si voltò completamente, agitando la lunga coda coperta di pelliccia.

"Benissimo! Eccomi che arrivo!" gridò Marron lanciando il disco alla ultra scimmia.

"Aspetta Marron! Non abbiamo ancora Vegeta!" gridò Videl.

La bestia poté solo ruggire un’altra volta quando sentì un terribile bruciore lungo la schiena, poi si sentì diventare più piccola, e poi tutto fu inghiottito dal nero.

Vegeta sbatté le palpebre, dimenticando la sua nausea, sentendo la stretta intorno a lei diminuire, e poi scomparire d’improvviso.

"Ahhhhhhh!" gridò la ex-saiyan agitando le braccia inutilmente.

Forti braccia la afferrarono per la vita e si voltò. Uno dei tre Trunks.

Vegeta cercò di dire qualcosa, ma il mondo divenne improvvisamente nero.

"Papà! Papà!" disse Trunks schiaffeggiando leggermente la principessa.

"Sta bene?!" chiese un altro dei Trunks volando giù verso di lui.

"Non ci credo… è svenuta."

Entrambi rimasero a fissare sconvolti la ragazza in braccio a uno di loro.

"Ho la mamma!" gridò l’altro Trunks volando giù con un Bulma nudo, svenuto su una spalla.

"Bene, andiamocene di qui prima che qualcuno ci veda."

"Giusto" dissero tutti volando verso casa.

"Troppo tardi" disse Marron guardando su verso gli elicotteri della televisione che avevano ripreso tutto della sua aura che si liberava e del lancio del kienzan alla enorme scimmia. "OH KAMI-SAMA!" gridò guardandosi. "Ho ancora addosso il mio pigiama da superman e quello stupido lenzuolo che mi ha messo addosso Bra!"

"Ohhhh…." Mugugnò Marron volando di nuovo verso casa. "Ucciderò Bra, domattina."


Il drago rise fra sé spegnendo la TV. Wow, una cosa che non si vede tutti i giorni, Super Woman vs King Kong! Il drago rise ancora, aveva avuto una giornata stancante a dire poco, il ristorante Papa Joe’s aveva perso barche di soldi a causa degli Z teens, Gohan adesso era la Meraviglia Verde della Orange Star, Bra era uno spirito maligno, e la povera Pan non aveva idea se Trunks la amasse davvero o no. Il drago sorrise un poco, almeno una coppia aveva avuto un buon fine giornata, il drago era felice che Chichi avesse fermato Goku dall’esprimere quel desiderio. Il ragazzo era una delle persone più interessanti che avesse mai visto e gli piaceva come un superpotente scemo. Il drago sospirò fra sé, domani, avrebbe dovuto sciogliere le maledizioni niente più interessante show da guardare. Sorrise malignamente prendendo il telecomando e premendo il tasto eject. Una cassetta uscì dal registratore sotto la TV gigante. Questo non significava che il drago non potesse riavvolgere e riguardare la sua mini-serie preferita quante volte voleva. Si chiese brevemente se avrebbe potuto vendere le registrazioni a una compagnia e farle vedere a tutti gli altri draghi-esprimi-desiderio là fuori. Sorrise malignamente chiedendosi se un altro drago avrebbe maledetto un altro gruppo di poveracci per essere stato interrotto mentre cercava di guardare la serie. Il drago rise ancora all’idea. [ fossi nei namecciani starei attenta… ^_- ND Fra ]


Fine del 6° capitolo